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Appena entrati nell’abitato di Santa Lucia, provenendo da Montecatini Terme, sulla sinistra si diparte una strada che porta ad Alberghi di Pescia; imboccatala, troviamo una deviazione che porta a Torricchio. Si attraversa il nucleo urbano e si arriva al convento dei padri cappuccini e alla relativa chiesa; giunti sull’ampio piazzale antistante, abbiamo modo di osservare la facciata della chiesa che, completamente trasformata nel 1972, si presenta oggi interamente coperta da una decorazione musiva. Sopra la porta d’ingresso, in posizione centrale, campeggia la figura del Cristo che risorge, che staccandosi nettamente dal fondo dorato della composizione costituisce la figura culminante di tutto l’insieme.
Il toponimo di questa frazione deriverebbe da una torre di vedetta che un tempo doveva essere situata in questa zona e che si trova già menzionata con questo nome in una bolla del 1105 di papa Pasquale II; questa chiesa, tra l’altro, veniva indicata come legata al celebre monastero di Polirone.
In epoca successiva, nella località dove erano la torre e la chiesa sorse anche un romitorio, nel quale era custodita una immagine della Madonna, oggetto di grandissima venerazione ed ancora esistente: la cosiddetta Madonna della Ciliegiola.
Nel 1475 la chiesa venne ingrandita e dedicata al culto di Santa Maria Maddalena e di Santa Marta, ma i Francescani, che erano stati invitati ad insediarvisi e ad officiarla, si rifiutarono.

Finalmente nel 1556 fu trovata una soluzione quando il comune di Uzzano decise di rivolgersi ai Padri Cappuccini; essi si stabilirono dunque a Torricchio e, grazie al contributo della popolazione dei dintorni e dello stesso comune di Uzzano, vi costruirono il loro convento.
A fianco di questo eressero una nuova chiesa, che prese il posto della chiesetta originaria, che fu modificata nel 1715 quando venne ampliata e dedicata all’apostolo San Jacopo.
L’interno è a una sola navata, con soffitto a travi; quanto alle opere d’arte che ne costituiscono il patrimonio, troviamo affreschi, un’acquasantiera in marmo bianco che dovrebbe risalire alla fine del XVII sec. e un crocifisso in legno databile alla fine del XVI sec.
Sopra la porta d’ingresso della chiesa è visibile una mostra d’organo in legno dipinto e dorato, che ai lati presenta varie decorazioni e che può essere considerato un lavoro tipico della produzione lignea ad uso liturgico del XVII sec.
   
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