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La frazione di Sant’Allucio, anticamente denominata Campugliano, prende nome dal santo (1070 ca – 1134) che fu spedalingo dello Spedale dei Santi Luca ed Ercolano, che in epoca medioevale esisteva in quella località; annessa a tale struttura c’era una piccola chiesa, della cui semplice struttura romanica, fino all’ultima guerra, si potevano vedere i resti, costituiti da una sorta di stanzone adibito ad uso rurale. L’ospedale fu detto di Sant’Allucio per essere stato diretto da questo glorioso santo, che si distinse per il suo spirito caritatevole, grazie al quale, agli inizi del XII sec., furono creati vari ospizi per i poveri, gli infermi ed i viandanti, nei contadi di Pistoia, Lucca e Firenze. Tale struttura continuò ad assolvere la sua funzione fino al 1773, quando fu chiusa dal Granduca Pietro Leopoldo.
Sulla via Botteghino-Pescia, sorge una chiesetta ad una sola navata, detta di Sant’Erasmo, che risale al XV sec. Essa anticamente era di proprietà degli Orlandi, che furono i primi tipografi pesciatini; la prima tipografia pesciatina sorse, infatti, proprio presso questa chiesetta nel 1486.
Un’altra grandiosa costruzione da ricordare, che si trova in località Botteghino, è la villa di Francesco Forti, figura notevole di giurista, nato a Pescia nel 1806 e morto nel 1837. È una bella struttura di gusto baroccheggiante databile al XVIII sec.; nella cappella incorporata alla villa è sepolto lo stesso Francesco Forti.
La frazione del Comune di Uzzano, denominata S. Allucio, ha preso tale nome dal 1934 in onore del Santo che in questo luogo iniziò la sua grande opera di benefattore dei miseri e di vero apostolo di carità e di pace. In precedenza il toponimo della località era “Botteghino”, ma anticamente la zona era denominata “Campugliano”. Il 23 settembre 1934, in occasione del I° Congresso Eucaristico della Diocesi di Pescia, furono organizzate alcune manifestazioni tra cui la posa in opera di una lapide sui resti dello Spedale di Campugliano, per commemorare l’ottavo centenario della morte del Santo. Sant’Allucio nacque intorno al 1070 nel territorio di Campugliano dal padre Omodeo, contadino della zona.
Dedicò tutta la sua vita ad aiutare gli altri ed insieme ai suoi confratelli chiamati poi “Frati di S. Allucio” costruì oltre allo Spedale di Campugliano in Uzzano un ospizio sul monte Albano, uno Spedale a Signa ed un ponte sull’Arno a Fucecchio.
Le cronache parlano di molti miracoli fatti dal Santo che, “assolta la sua missione di molteplice carità” morì il 23 Ottobre 1134 e fu sepolto nella Chiesa attigua allo Spedale di Campugliano. Durante il periodo medioevale moltissimi furono gli Spedali nati principalmente per accogliere e ristorare pellegrini e mercanti che da Roma, lungo la via Francigena, arrivavano fino in Spagna al sepolcro di Santiago de Compostela. Lo stesso percorso, in senso inverso, prendeva il nome di via Romea. Lo Spedale di Campugliano veniva a trovarsi in un centro di vie che sboccavano in grandi arterie stradali. Da Firenze, Pistoia, Baggiano giungeva la antica via Cassia/Clodia (secondo secolo avanti cristo) che attraversava il fiume di Pescia in prossimità dello Spedale, e che, attraverso l’odierna località Alberghi, portava allo Spedale di S. Jacopo di Altopascio, sulla via Francigena o direttamente a Lucca, per il pellegrinaggio al Volto Santo e poi a Luni verso la Spagna.
Sul percorso inverso, dopo Altopascio, i viaggiatori passavano il fiume Arno a Fucecchio e proseguivano per Roma attraverso Poggibonsi, Radiofani e Viterbo. A Nord dello Spedale di Campugliano si trovava un ponte sul fiume di Pescia che fu distrutto dai Pesciatini nel 1430 in quanto limitava il passaggio attraverso la città. La via che da Campugliano portava a Pescia (via di Pietrabuona) apriva gli itinerari del nord attraverso il passo di Croce a Veglia e la via Bolognese verso la Val di Lima e la Val Padana. Agli inizi del 1200 lo Spedale divenne un possesso dell’Ordine degli Ospitalieri di S. Giovanni o Giovanniti (oggi Cavalieri di Malta) a cui rimase fino al 1785. Successivamente il Granduca Leopoldo lo vendette a privati che lo trasformarono in casa colonica. Il complesso è stato poi praticamente distrutto dagli eventi bellici dalla Seconda Guerra Mondiale. Sul fianco dell’edificio ricostruito dopo la guerra è visibile la lapide del 1934. La reliquie di S. Allucio sono oggi conservate nel Duomo di Pescia, mentre l’urna in pietra che dal 1182 al 1710 conservò il corpo di S. Allucio, si trova nella cappella del Molinaccio, all’incrocio di via Ferruccio Parri con la via Francesca. Lo Spedale di Campugliano è stato sede di un importante fatto storico. Il 18 Giugno 1329, presso la tomba di S. Allucio nell’Ospizio di Campugliano, si riunirono i delegati dei Comuni aderenti alla“Lega delle Castella di Valdinievole” per concordare i patti di pace e concludere l’alleanza con il Governo di Firenze, firmata il successivo 21 Giugno nella cattedrale di Pistoia. Il Comune di Uzzano, facente parte della Lega, nel 1339 passerà definitamene dal domino di Lucca a quello fiorentino fino all’unità d’Italia. Il 23 Ottobre di ogni anno (anniversario della morte di S. Allucio) sul luogo dello spedale viene celebrata una Santa Messa, con partecipazione dei fedeli.
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