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Il Palazzo del Capitano rappresenta una importante testimonianza dell’architettura del secolo XIII, i primi documenti che lo citano sono dell’anno 1202. Quando gran parte della Valdinievole passò in potere ai Fiorentini, questi mandarono ad Uzzano un Podestà a capo del Consiglio ed un Capitano con dodici soldati a presidio della Rocca. Fu sede del Comune fino al 25.08.1773 quando fu trasferita a Pescia presso il Palazzo Magnani. Il Palazzo subì, in questo periodo, una trasformazione architettonica barocca, con la chiusura del loggiato, la costruzione di un balcone sul lato sud, la costruzione della scala di accesso all’interno del loggiato ed altri lavori che ne offuscarono l’originaria bellezza.

Fu riportato alle sue forme attuali con i restauri del 1934 che riguardarono soprattutto l’esterno dell’edificio, mentre non fu posta particolare cura agli interni dove si trovavano soltanto l’affresco ed il pilastro centrale.
L’Amministrazione Comunale ha condotto i lavori di recupero del Palazzo per destinarlo ad attività culturali ed amministrative. L’immobile è vincolato ai sensi della Legge 1089/’39, con decreto emesso dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali in data 23.01.’95, i lavori sono stati eseguiti con le tecniche del restauro, tenendo conto delle caratteristiche di pregio che esso possiede, nel pieno rispetto della suddetta Legge 1089.
Dopo i lavori di consolidamento e di restauro del tetto, realizzati nel recente passato, sono stati eseguiti i seguenti lavori:
- Piano terra – recupero del vano lato ovest, compreso la formazione del solaio, del pavimento, la realizzazione degli intonaci, dell’impianto elettrico, la formazione di una porta di collegamento con il vano ingresso, la fornitura e posa in opera di infissi in legno ed il recupero di quelli esistenti, formazione di un piano inclinato per l’accesso alla porta situata sul lato est, in modo da eliminare lo scalino esistente.

- Piano primo – eliminazione delle pareti divisorie, in modo da realizzare un unico ampio vano, con pilastro centrale, come era in origine, demolizione di parete divisoria e realizzazione di nuove pareti per la formazione di due servizi igienici di cui uno per disabili, realizzazione dell’impianto idrico, realizzazione di scarichi di allacciamento alla fognatura comunale, realizzazione di un nuovo impianto elettrico nei servizi e adeguamento di quello esistente nel vano unico e nei locali accessori, realizzazione di impianto di riscaldamento, ripresa degli intonaci, coloritura, restauro dell’affresco presente sulla parete sud, realizzazione di uscita dal cortile lato ovest, con formazione di una scala e nuova pavimentazione ottenuta scavando nel terreno del cortile.

L’affresco restaurato, di autore ignoto, ha dimensioni di cm. 140 x 200 e rappresenta una Madonna in trono con Bambino tra Santi, il perimetro è definito su tre lati da una cornice a motivi geometrico-floreali, il lato superiore è mancante poiché il solaio ha subito un abbassamento e probabilmente il dipinto è stato tagliato. Questo intervento di restauro pittorico è stato impegnativo poiché il supporto si presentava in gravissimo stato di conservazione; erano presenti distacchi fra la struttura muraria e l’intonaco, inoltre il dipinto era attraversato verticalmente, al centro, da una frattura che si biforcava nella parte mediana. La pellicola pittorica era interessata da tipologie diverse di degrado, oltre ai graffi, alle tacche, alle martellature ed ai fori di chiodature era presente una patina dovuta allo sporco di spugnatura, ai depositi di polvere e ad interventi di patinatura. Per questo il recupero effettuato lo fa apparire come un lavoro qualificante del complessivo intervento di restauro architettonico.

L’Amministrazione Comunale ha poi realizzato il secondo lotto dei lavori al fine di utilizzare l’edificio per scopi culturali in genere poiché al piano primo si renderà disponibile la sala con una superficie di circa ottanta metri quadrati, dotata di idonei servizi, la quale oltre ad essere sede delle riunioni del Consiglio Comunale, può ospitare circa cento persone per mostre, incontri e conferenze. Al piano secondo è stata effettuata la sistemazione dell’Archivio Storico Comunale che è considerato fra i più pregevoli della Regione; ivi potrà trovare collocazione anche una sala lettura ed una stanza che potrà essere utilizzata per costituire un museo per musica operistica, dove saranno raccolte le memorie ed i cimeli che attualmente sono presso collezioni private e che riguardano la vita di Giacomo Puccini che ad Uzzano fu ospite presso la Villa Orsi e dove scrisse “La Boheme”.

La descrizione dei lavori di restauro eseguiti con il secondo lotto , è la seguente:
- piano terra, primo, secondo – realizzazione di impianto ascensore per l’eliminazione delle barriere architettoniche, in modo da permettere la fruibilità anche a persone disabili, i lavori comprendono la formazione del vano ascensore, la fornitura ed installazione dell’ascensore completo del quadro di comando, gli allacciamento elettrici, la nuova fornitura di energia elettrica, la ripresa dei pavimenti, il restauro dell’intonato sulla parete est, coloritura a calce.
- piano secondo – eliminazione di parete divisoria, consolidamento solaio, realizzazione di nuovo pavimento, adeguamento dell’impianto elettrico, installazione dell’impianto di riscaldamento, ripresa degli intonaci e adeguamento, coloritura. Con il terzo lotto sono state restaurate completamente le facciate prospicienti la Piazza Umberto I° ed è stato riproposto l'impiando di illuminazione esterna così che il palazzo è ritornato al suo antico splendore.
   
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