Processione dopo la S. Messa nella Chiesa dei S.S. Jacopo e Martino. Quest’anno, nella ricorrenza del Corpus Domini si rinnova per le vie d’Uzzano l’antica tradizione della Fiorita.
I più vecchi ricordano che nel passato la bella iniziativa veniva organizzata dalla Compagnia del S.S. Sacramento di Uzzano che vanta origini cinquecentesche.
Negli anni ’50 l’artefice dei disegni era Bagaliero che tracciava col gesso due padiglioni, uno in piazza e l’altro in fondo al paese, davanti al Circolo, poi donne e ragazzi, all’alba, li riempivano con i fiori di campo.
I soggetti dei disegni erano in tema con la festività: un calice, un’ostia, un ostensorio, il volto di Cristo, angeli e santi. I disegni erano sempre evidenziati di foglie e fiori raccolti nei campi.
E dopo la processione venivano raccolti per realizzarci corone da appendere agli usci di casa quali simboli di buon auspicio.
Nel 1978 nacque il Comitato Paesano Uzzano Castello che valorizzò l’iniziativa sviluppandola con particolare impegno: all’epoca si iniziarono a realizzare padiglioni a doppia cornice in tutte le strade del paese e lo spettacolo divenne così bello da attirare numerosi visitatori e interessare le televisioni locali.
La Fiorita, come sempre, si realizza anche quest’anno per il Corpus Domini e domenica due giugno tutte le strade del paese saranno cosparse di fiori e padiglioni raffiguranti immagini sacre.
Dopo la messa delle dieci presso la Chiesa dei S.S. Jacopo e Martino uscirà la processione e ancora una volta sarà uno spettacolo che potrà stupire e commuovere per fede, bellezza e poesia.
Nei primi decenni del secolo scorso ne “La processione” scriveva il poeta Carlo Magnani:
E nelle strade, avanti la sortita,
perché Gesù passasse sopra i fiori
si facea sin’in fondo la fiorita
E le finestre tutte erano aperte
E dalle soglie, mossi un po’ dal vento,
pendevano i tappeti e le coperte
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