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Il Consiglio Comunale di Uzzano con proprio atto n. 16 dell’8.3.1995 approvò il PATTO DI AMICIZIA E SOLIDARIETA’ con il POPOLO SAHARAWI il cui atto formale fu sottoscritto dall’allora Sindaco di Uzzano – Giuliano Profili – e dal Sindaco della Città di JREIFIA, manifestando la solidarietà al conseguimento dell’autodeterminazione di tale popolo.
Nel corso degli anni l’Aministrazione Comunale ha sostenuto, anche economicamente, assieme agli altri Comuni della Provincia di Pistoia, iniziative solidaristiche manifestatesi con l’invio di carovane di aiuti e con l’accoglienza di bambini saharawi durante i periodi estivi.

Tale PATTO DI AMICIZIA e SOLIDARIETA’ è stato ribadito dal Sindaco Pappalardo Rossella nell’ambito della Conferenza Europea delle Città gemellate e/o solidali con il popolo Saharawi, tenutasi a Firenze il 28-29-30 Settembre 2001, con la sottoscrizione di un nuovo documento.
Negli anni 2001 e 2002 una delegazione di questo Comune ha partecipato al viaggio nelle tendopoli per il trasporto di generi di prima necessità.
 
Da molti anni il Comune di Uzzano sostiene con grande impegno e solidarietà la causa del popolo Saharawi. Tale popolo vive da oltre trenta anni “ospite” dell’Algeria in un campo profughi di quasi trecentomila persone; di fatto una minoranza etnica che ha scelto la strada dell’esilio e della protesta pacifica e silenziosa per non perdere la propria identità storica e culturale non riconosciuta in Marocco. Com’è noto, i campi profughi costituiscono una realtà tuttora presente in diverse aree del mondo, in molte parti dell’Africa e non solo, ma non sono riconosciuti dal diritto internazionale, basato sul concetto di “stato”. Perciò, chi si trova in questa condizione è di fatto privo di diritti e, di conseguenza, vede gravemente lesa la propria dignità personale.

Oltre a non essere riconosciuti a livello internazionale, i Saharawivivono in un ambiente climatico arido e ostile, il deserto dell’Hammada. Ciò nonostante, essi si sono dati un’articolazione interna di tipo democratico, di religione islamica, riconoscono un ruolo alle donne nella società civile e rifiutano il fondamentalismo e la violenza, in particolare il terrorismo, come forme di rivendicazione dei propri diritti. Ma proprio per questo rischiano di essere dimenticati dal mondo. L’attenzione internazionale è infatti calamitata da altre situazioni dove la rivendicazione dei diritti di popolo acquista forme violente e sanguinose.

Questo popolo oggi può sopravvivere soltanto grazie a continui aiuti dall’esterno. L’impegno del Comune di Uzzano ha avuto inizio nel 1995: il Consiglio con proprio atto n. 16 dell’ 8 marzo 1995 approvò il PATTO DI AMICIZIA E SOLIDARIETA’ con questo popolo, il cui atto formale fu sottoscritto dall’allora Sindaco di Uzzano, Giuliano Profili, e dal Sindaco della città di Jreifia. Tale Patto è stato ribadito dal Sindaco Pappalardo Rossella nell’ambito della Conferenza Europea delle Città gemellate e/o solidali con il popolo Saharawi, tenutasi a Firenze il 28-29-30 settembre 2001, con la sottoscrizione di un nuovo documento.

Nel corso degli annil’Amministrazione Comunale ha sostenuto, anche assieme agli altri Comuni della Provinciali Pistoia, iniziative solidaristiche, manifestatesi sia con l’accoglienza nei nostri paesi di centinaia di bambini saharawi sia con programmi per la formazione in Europa dei giovani saharawi. Inoltre da tempo è attiva una carovana per la solidarietà a questo popolo, che rifornisce regolarmente queste persone di cibo, vestiario, medicinali. In occasione delle varie missioni effettuate nei campi profughi, è stato possibile raccogliere un elenco di bisogni e priorità per quanto riguarda gli interventi di cooperazione da effettuare: a questo proposito, si è ritenuto opportuno migliorare le condizioni igienico-sanitarie della struttura denominata “protocollo”, luogo di raccordo amministrativo posto al centro di accoglienza di Tindouf per la gestione delle delegazioni.

Questa nuova forma di solidarietà, detta “cooperazione decentrata”, vede impegnato il Comune in prima linea. Con questa terminologia si indica una solidarietà costruita su progetti da realizzarsi direttamente in loco, coinvolgendo anche gli altri enti locali, le associazioni di volontariato, i sindacati e tutto il territorio provinciale in genere in un progetto di aiuti basato su questo principio.

http://www.saharawi.it/index1.htm
   
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