Uzzano ha un significativo patrimonio di manifestazioni e tradizioni, sia civili sia religiose, lungo tutto l’arco dell’anno.
Gennaio
Rievocazione del presepe vivente
Parrocchia di Torricchio Parroco Padre Mauro Alberto Costa (tel. 0572 451351)
Martedì Grasso
Falò di carnevale
In questo giorno, si era soliti bruciare in piazza il pagliaccio che rappresentava il carnevale; i ragazzi preparavano fasci di paglia alti anche due metri, li accendevano e con questi fasci accesi ballavano intorno al pagliaccio intonando canzoni di carnevale, poi li bruciavano. Con questo rito, che si perde nella notte dei tempi, si bruciava sì il carnevale, ma anche il male; in origine, infatti, questo era un rito propiziatorio con cui si intendeva purificare la terra al suo risveglio prima che iniziasse il nuovo ciclo fertile.
Venerdì Santo
Processione di Gesù Morto, con le raffigurazioni in costume
Parrocchia di Torricchio
Maggio
Celebrazione itinerante della “Madonna Pellegrina” presso alcune famiglie della parrocchia di S. Lucia; al termine la tradizionale processione di fine mese mariano
Parrocchia di S. Lucia - Parroco Don Francesco Ciucci – tel. 0572 451204
Sagra del Carciofo fritto nella frazione di Torricchio - Circolo Papa Giovanni XXIII Responsabile: Padre Mauro Alberto Costa
Infine in occasione delle feste grosse che si tengono tradizionalmente a Pescia in onore del Santo Crocifisso, gli uzzanesi offrivano l’olio alla Chiesa della Maddalena per alimentare la lampada votiva perennemente accesa di fronte alla miracolosa immagine.
Corpus Domini
Fiorita di Uzzano Castello
Lungo alcune strade del centro storico vengono raffigurate immagini sacre utilizzando petali di fiori
(Parrocchia di Uzzano - Parroco Don Oreste Agnesi - telef. 0572 476805) I più vecchi ricordano che nel passato l’ iniziativa veniva organizzata dalla Compagnia del S.S. Sacramento di Uzzano che vanta origini cinquecentesche. Negli anni ’50 l’artefice dei disegni era Bagaliero che tracciava col gesso due padiglioni, uno in piazza e l’altro in fondo al paese, davanti al Circolo, poi donne e ragazzi, all’alba, li riempivano con i fiori di campo. I soggetti dei disegni erano in tema con la festività: un calice, un’ostia, un ostensorio, il volto di Cristo, angeli e santi. I disegni erano sempre evidenziati da foglie e fiori raccolti nei campi. E dopo la processione venivano raccolti per realizzare corone da appendere agli usci di casa quali simboli di buon auspicio.
Nel 1978 nacque il Comitato Paesano Uzzano Castello che valorizzò l’iniziativa sviluppandola con particolare impegno: all’epoca si iniziarono a realizzare padiglioni a doppia cornice in tutte le strade del paese e lo spettacolo divenne così bello da attirare numerosi visitatori e interessare le televisioni locali.
Dopo la messa delle dieci presso la Chiesa dei S.S. Jacopo e Martino prende il via la processione e ancora una volta si rinnova lo spettacolo tra fede, bellezza e poesia.
Processione di S.Lucia
Sempre in occasione della ricorrenza del Corpus Domini, a S. Lucia si svolge la processione in occasione della celebrazione della Prima Comunione dei bambini
Giugno
Giugno uzzanese
Dal 2010 torna il tradizionale calendario di appuntamenti, quest’anno con mostre, tombole e mercato agroalimentare
Estate
Festival Pucciniano
Dal 1996, nella splendida cornice del centro storico di Uzzano Castello, ogni anno, tra la fine di luglio e i primi di agosto, si tengono una o più serate durante le quali cantanti del Festival Pucciniano di Torre del lago inscenano quadri tratti dalle opere del Maestro Giacomo Puccini che proprio ad Uzzano compose parte della Bohème.
(vedere sezione Uzzano e Giacomo Puccini)
Feste in Pineta
Da ormai parecchi anni l’ex Pineta Benedetti ospita, in successione, la Festa Estate Insieme per la Solidarietà organizzata dall’Associazione Estate Insieme per la Solidarietà (Presidente: Giovanni Michelotti Tel. 0572451579) legata alla Pubblica Assitenza; la Festa democratica (ex Festa dell’Unità) allestita dai circoli di Uzzano, Buggiano e Pescia del Partito democratico; la Festa della Polisportiva Uzzanese (Presidente: Cardelli Pietro Tel. 0572444646). Nel 2010 ospita per la prima volta anche la Festa della Parrocchia di S.Lucia.
Nottecinema
Rassegna di cinema all’aperto organizzata con il contributo di aziende locali. Si teneva fino ad alcuni anni fa in piazza della Crocerossa in località Fornaci; attualmente si è spostata presso il nuovo centro polivalente Amina Nuget di Santa Lucia
Festa dell'Età D'Oro
Ogni anno l’Amministrazione Comunale organizza nell’ex Pineta Benedetti una giornata dedicata alla terza età, affidandone la gestione, a rotazione, alle Associazioni di Volontariato che operano sul territorio. Una giornata da trascorrere in allegria con pranzo, canti e balli, allietata da una orchestra spettacolo, alla quale partecipano circa trecento persone meno giovani del Comune.
Settembre
Festa della Madonna del Canale
In settembre, a Uzzano Castello celebrazione della S. Messa nell’Oratorio della Madonna del Canale con susseguente processione lungo le strade del centro storico
23 ottobre
Messa in occasione dell’anniversario della morte di Sant’Allucio
Proprio sul territorio di Uzzano, Sant’Allucio visse e operò in epoca medievale (per maggiori notizie storiche, vedere nella sezione “le altre frazioni – Sant’Allucio”).
La celebrazione si svolge in una traversa di via Parri, nei presti dei resti dello Spedale dei Santi Luca ed Ercolano, o Spedale di Campugliano da lui fondato. In caso di maltempo la funzione si sposta nella chiesa limitrofa.
11 Novembre
Festa dei Peori in occasione del Santo Patrono, San Martino
San Martino (316-397) è uno dei santi più popolari in Europa occidentale. Perciò viene celebrato con riti e tradizioni molto diversi tra loro. In Svezia e in Danimarca, ad esempio, si è soliti celebrarlo mangiando l’oca. In Germania e in altri paesi la festa di San Martino somiglia molto a quella di Halloween. A Uzzano fino a una ventina d’anni fa il Santo Patrono veniva celebrato con una tradizione che mescolava sacro…e profano: la festa dei peori. Gli uomini erano soliti riunirsi al circolo e, dopo una cena esclusivamente vegetariana, ma accompagnata da vino a volontà, uscivano con le corna in testa indossando lunghi abiti e formavano una processione che parodiava quelle religiose. Si recavano a casa dello sposo più recente, il peoro novo, che, vestito come un re, veniva accompagnato sotto il baldacchino al Palazzo del Capitano. La festa si prolungava fino alle ore piccole in grande allegria. L’invito alla manifestazione era esteso anche ai paesi vicini, con la raccomandazione: “Non venite tutti, sennò siamo troppi”.
Al santo è legata una leggenda da cui trae origine la credenza dell’estate detta appunto di San Martino. Era l’11 novembre. il cielo era coperto, piovigginava e tirava un ventaccio che penetrava nelle ossa; per questo il cavaliere era avvolto nel suo ampio mantello di guerriero. Ma ecco che lungo la strada c’è un povero vecchio coperto soltanto di poveri stracci, spinto dal vento, barcollante e tremante per il freddo. Martino lo guarda e sente una stretta al cuore. “Poveretto – pensa – morirà per il gelo!” E pensa come fare per dargli un po’ di sollievo. Basterebbe una coperta, ma non ne ha. Sarebbe sufficiente del denaro, con il quale il povero potrebbe comprarsi una coperta o un vestito; ma per caso il cavaliere non ha con sé nemmeno uno spicciolo. E allora cosa fare? Ha quel pesante mantello che lo copre tutto. Gli viene un’idea e, poiché gli appare buona, non ci pensa due volte. Si toglie il mantello, lo taglia in due con la spada e ne dà una metà al poveretto. “Dio ve ne renda merito!” balbetta il mendicante, e sparisce. San Martino, contento di aver fatto la carità, sprona il cavallo e se ne va sotto la pioggia, mentre un ventaccio rabbioso pare che voglia portargli via anche la parte di mantello che lo ricopre a malapena. Ma fatti pochi passi ecco che smette di piovere, il vento si calma. Di lì a poco le nubi si diradano e se ne vanno. Il cielo diventa sereno, l’aria si fa mite. Il sole comincia a riscaldare la terra, obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello. Ecco l’estate di San Martino, che si rinnova ogni anno per festeggiare il bell’atto di carità ed anche per ricordarci che la carità verso i poveri è il dono più gradito a Dio. Quella notte sognò che Gesù Cristo si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso; quando Martino si risvegliò, il suo mantello era integro.”
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