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| Alle spalle di Uzzano Castello si sviluppa il poggio di Pianacci, uno splendido terrazzo a circa 500 metri di altitudine, che offre panorami assolutamente indimenticabili, tra cui, nelle giornate più limpide, la pianura dove si adagia Firenze ed uno scorcio di mare. |
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Situata su un costone roccioso ad ovest del Castello di Uzzano, al termine di una strada panoramica, ospita una bella chiesa di epoca romanica, eredità della millenaria storia della piccola località. Recenti scavi hanno inoltre portato alla luce tracce di mura medioevali. Nel Medioevo La Costa fu, infatti, sede di un castello fortificato e raggiunse la dignità di comune rurale.
Nel suo recinto ebbero sede un ospedale dedicato a Santa Maria Maddalena e la chiesa intitolata ai Santi Bartolomeo e Silvestro, citata nel catalogo delle chiese lucchesi del 1260, “Libellum extimi Lucanae Diocesis”, ma da far risalire al X, XI secolo, periodo in cui nella Valdinievole si consolidò definitivamente il potere del clero lucchese.
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| Più che una località vera e propria, questa denominazione indica la zona collinare che si staglia subito alle spalle delle frazioni di Santa Lucia e Sant’allucio, in direzione di Uzzano Castello. Merita una menzione in quanto si ritiene che anticamente qui si trovasse la rocca di Tobbiana, poi appartenuta agli Orlandi e perché oggi vi sono presenti significativi esempi di ville all’italiana quali Villa Lavorattie Villa Anzilotti (già Villa Orsi Bertolini).
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Santa Lucia è una frazione del Comune di Uzzano, di cui è anche sede. L’origine di questa località va messa senz’altro in relazione con lo sviluppo della grande viabilità che fin dall’epoca romana interessò la Valdinievole. La zona era, infatti, attraversata dalla via consolare Cassia, che da Pistoia si dirigeva verso Lucca con un itinerario sinuoso che si snodava ai piedi dei colli, di cui seguiva le ondulazioni, dato che la pianura era in gran parte paludosa. |
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Lungo via provinciale Lucchese, la principale arteria che attraversa il territorio comunale, si incontra, in direzione di Pescia, la frazione di Sant’Allucio. Anticamente denominata Campugliano, e in epoca più recente Botteghino, assunse l’attuale denominazione nel 1934, in onore dell’omonimo Santo (1070 ca – 1134) che qui proprio iniziò la sua grande opera di benefattore dei miseri e di apostolo di carità e di pace, lasciandovi tracce importanti del proprio operato. Sant’Allucio nacque intorno al 1070 nel territorio di Campugliano dal padre Omodeo, contadino della zona. |
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Il toponimo di questa frazione deriverebbe da una torre di vedetta che un tempo doveva essere situata in questa zona e che si trova già menzionata con questo nome in una bolla del 1105 di papa Pasquale II. Insieme alla torre doveva essere presente una chiesa, indicata come legata al celebre monastero di Polirone. In epoca successiva, nella località dove erano la torre e la chiesa sorse anche un romitorio, nel quale era custodita una immagine della Madonna, oggetto di grandissima venerazione ed ancora esistente: la cosiddetta Madonna della Ciliegiola. Nel 1475 la chiesa venne ingrandita e dedicata al culto di Santa Maria Maddalena e di Santa Marta, ma i Francescani, che erano stati invitati ad insediarvisi e ad officiarla, si rifiutarono. |
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Questa località nasce come zona industriale alla fine degli anni ‘70; con il passare degli anni si è sviluppata anche in senso residenziale, grazie al gradevole paesaggio, ed ha visto la costruzione di numerose villette. |
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